TOL negli appalti pubblici: cosa sono e come si applicano alla revisione prezzi

Le Tipologie Omogenee di Lavorazioni, abbreviate in TOL, sono il nuovo riferimento per misurare la variazione dei costi negli appalti pubblici di lavori. Servono a costruire un indice revisionale coerente con le lavorazioni realmente presenti nel progetto. Questa guida parte da zero e accompagna il tecnico dalla classificazione del computo fino al calcolo della revisione prezzi nei SAL.

Lavorazione con materiali da costruzione associata al calcolo degli indici TOL

Che cosa sono i TOL e a cosa servono

Un TOL è un gruppo di lavorazioni che presenta una struttura di costo omogenea. Ogni indice TOL segue nel tempo l’andamento dei principali fattori produttivi della categoria: lavoro, materiali, macchine e attrezzature, energia, trasporti e rifiuti.

La funzione pratica è costruire un indice sintetico specifico per l’appalto. Un edificio, una strada e un impianto non subiscono infatti le stesse variazioni di costo: il sistema combina gli indici delle lavorazioni effettivamente previste, attribuendo a ciascuno il peso economico che ha nel progetto.

I TOL non coincidono con le categorie SOA, con i capitoli del prezzario, con la WBS o con le categorie contabili. Sono una classificazione autonoma, introdotta esclusivamente per il meccanismo di revisione prezzi dei contratti pubblici di lavori.

Le 20 Tipologie Omogenee di Lavorazioni

La Tabella A.1 dell’Allegato II.2-bis individua venti TOL. Le declaratorie dettagliate della Tabella A.2 sono il riferimento da consultare quando una voce potrebbe ricadere in più categorie.

  • TOL.1 — Opere edili su edifici e manufatti non tutelati
  • TOL.2 — Opere edili su edifici e manufatti tutelati
  • TOL.3 — Scavi archeologici e restauri specialistici del patrimonio culturale
  • TOL.4 — Movimento terra, demolizioni, protezione ambientale, ingegneria naturalistica e verde
  • TOL.5 — Pavimentazioni in conglomerato bituminoso
  • TOL.6 — Strutture e manufatti in acciaio
  • TOL.7 — Strutture e manufatti in calcestruzzo armato, anche prefabbricato
  • TOL.8 — Strutture e manufatti in legno
  • TOL.9 — Gallerie e opere nel sottosuolo con metodo tradizionale
  • TOL.10 — Gallerie e opere nel sottosuolo con metodo meccanizzato
  • TOL.11 — Acquedotti, gasdotti, irrigazione e fognature
  • TOL.12 — Opere marittime, dragaggi, opere fluviali e difesa del suolo
  • TOL.13 — Impianti per alta e media tensione, trazione elettrica e illuminazione pubblica
  • TOL.14 — Impianti elettrici, tecnologici, radiotelefonici e antintrusione
  • TOL.15 — Impianti meccanici, termici, di condizionamento, idrico-sanitari e trasportatori
  • TOL.16 — Impianti di potabilizzazione e depurazione
  • TOL.17 — Segnalamento, sicurezza del traffico e telecomunicazioni
  • TOL.18 — Armamento ferroviario
  • TOL.19 — Fondazioni speciali e indagini geologiche e geotecniche
  • TOL.20 — Conferimento dei rifiuti a impianti di smaltimento o recupero

Come si passa dal computo all’indice sintetico

Il progettista, durante l’elaborazione del progetto posto a base di gara, scompone l’importo dei lavori secondo i TOL pertinenti. L’attribuzione deve seguire le declaratorie della Tabella A.2 e, quando una lavorazione può apparire in più gruppi, deve essere data precedenza al TOL specializzato.

Per ogni TOL si sommano gli importi delle lavorazioni associate. Il peso percentuale è il rapporto tra l’importo del TOL e l’importo complessivo dei lavori. L’indice sintetico del progetto si ottiene poi sommando i prodotti tra ciascun peso e il corrispondente indice TOL.

Nel metodo ordinario della Tabella B è possibile, per semplificare, escludere dal calcolo i TOL con peso inferiore al 4 per cento. Questa possibilità non si applica al metodo della Tabella C. Per le componenti di rifiuto delle TOL 4, 9, 10, 18 e 19 occorre inoltre valutare separatamente il richiamo alla TOL.20.

  • Classificare le lavorazioni secondo la Tabella A.2
  • Sommare gli importi attribuiti a ogni TOL
  • Calcolare il peso percentuale di ciascun TOL
  • Ponderare gli indici TOL e ottenere l’indice sintetico del progetto
  • Esplicitare metodo e classificazione nei documenti iniziali di gara

Come si applicano i TOL durante l’esecuzione

Il valore di base è l’indice sintetico riferito al mese del provvedimento di aggiudicazione. Se i termini di aggiudicazione sono sospesi o prorogati nei casi indicati dall’Allegato I.3, i documenti di gara devono applicare la regola temporale alternativa prevista dall’articolo 4 dell’Allegato II.2-bis.

La stazione appaltante monitora gli indici con la frequenza indicata nei documenti di gara. Quando la variazione dell’indice sintetico supera, in aumento o in diminuzione, il 3 per cento, la clausola si attiva automaticamente, anche senza istanza dell’appaltatore. Il direttore dei lavori accerta il superamento e ne dà comunicazione al RUP e all’esecutore.

Dalla data dell’accertamento, il direttore dei lavori integra ogni SAL con uno stato di avanzamento revisionale. La regolazione avviene in occasione del pagamento del SAL e riguarda il 90 per cento della sola variazione eccedente la soglia del 3 per cento, applicata alle prestazioni da eseguire dopo l’attivazione. Il meccanismo opera anche in diminuzione.

La differenza tra Tabella B e Tabella C

La Tabella B è il metodo ordinario: l’indice sintetico del progetto viene applicato a tutte le lavorazioni del SAL. Se il SAL matura su più mesi, si considera la media dei valori più aggiornati degli indici TOL riferiti al periodo di maturazione. In assenza di una scelta diversa nei documenti iniziali di gara, si applica questo metodo.

La Tabella C è un metodo alternativo. Per ciascun SAL costruisce un indice sintetico specifico, formato soltanto dai TOL delle lavorazioni rendicontate in quel SAL. Deve essere previsto fin dall’inizio nei documenti di gara, motivato nella determina a contrarre e non può essere cambiato durante l’esecuzione.

Con la Tabella C ogni voce del computo deve essere associata a un solo TOL e i costi della sicurezza devono essere ripartiti tra i TOL. L’indice generale del progetto, comprensivo anche dei TOL con peso pari o inferiore al 4 per cento, continua a servire per verificare l’attivazione della clausola; l’importo del singolo SAL è invece calcolato con il suo indice specifico.

Esempio numerico semplificato

Si consideri un appalto composto per il 50 per cento da TOL.1, per il 30 per cento da TOL.7 e per il 20 per cento da TOL.15. Ponendo pari a 100 i valori del mese base e ipotizzando che, nel periodo del SAL, i tre indici siano rispettivamente 106, 104 e 108, l’indice sintetico aggiornato è: 0,50 × 106 + 0,30 × 104 + 0,20 × 108 = 105,8.

La variazione rispetto alla base è quindi del 5,8 per cento. Si sottrae la franchigia del 3 per cento e si riconosce il 90 per cento dell’eccedenza: 0,90 × (5,8% − 3%) = 2,52%. Su un SAL revisionabile di 200.000 euro, l’importo revisionale semplificato è 5.040 euro.

L’esempio serve a rendere leggibile la logica del calcolo. Nell’applicazione reale occorre usare i valori definitivi ISTAT pertinenti al periodo di maturazione, il metodo previsto dalla gara, le regole sui costi della sicurezza e gli importi contabili indicati dall’Allegato II.2-bis.

Chi fa cosa: progettista, stazione appaltante e direzione lavori

Il progettista costruisce l’indice sintetico a partire dal computo e rende verificabili classificazione, importi e pesi. La stazione appaltante inserisce la clausola nei documenti iniziali, stabilisce il metodo e monitora gli indici. Durante l’esecuzione, il direttore dei lavori accerta l’attivazione e prepara il SAL revisionale da trasmettere alla stazione appaltante.

Per lavorare bene è utile predisporre, insieme al computo, una tabella di raccordo con codice della voce, descrizione, importo, TOL assegnato, motivazione nei casi dubbi e peso finale. Questo elaborato riduce gli errori e permette di aggiornare rapidamente l’indice in caso di variante.

Gli errori più frequenti

  • Confondere i TOL con le categorie SOA o con i capitoli del prezzario
  • Assegnare una lavorazione generica senza verificare prima i TOL specializzati
  • Calcolare i pesi su importi non coerenti con quelli risultanti dall’aggiudicazione
  • Applicare la variazione all’intero contratto invece che alle prestazioni interessate dal meccanismo
  • Dimenticare che la revisione può operare anche in diminuzione
  • Usare dati ISTAT provvisori: per l’applicazione dell’articolo 60 occorrono gli indici definitivi
  • Adottare la Tabella C senza averla prevista e motivata nei documenti iniziali di gara
  • Trasferire automaticamente il nuovo sistema alle procedure precedenti senza verificare il regime transitorio

Decorrenza, regime transitorio e dati ISTAT

Gli indici TOL sono stati adottati con il Decreto dirigenziale MIT n. 743 del 30 marzo 2026. Il nuovo sistema si applica alle procedure di affidamento di lavori avviate dalla data di pubblicazione del decreto; per le procedure precedenti occorre verificare le disposizioni transitorie dell’articolo 16 dell’Allegato II.2-bis e dell’articolo 2, comma 2, del decreto.

ISTAT pubblica venti indici mensili, con base di riferimento 2022=100 e serie disponibili da gennaio 2022. La nota metodologica indica un rilascio definitivo entro circa sessanta giorni dalla fine del mese di riferimento. Per i calcoli contrattuali devono essere utilizzati i dati definitivi; la pagina ISTAT dedicata ai contratti pubblici consente di raggiungere sia i dati sia la documentazione metodologica.

Riferimenti normativi essenziali

La disciplina parte dall’articolo 60 del D.Lgs. 36/2023. Il D.Lgs. 209/2024, in particolare gli articoli 23 e 86, ha modificato l’articolo 60 e inserito l’Allegato II.2-bis. Per i lavori sono centrali gli articoli da 1 a 5 e 16 dell’Allegato, insieme alle Tabelle A, B e C; vanno inoltre considerati gli articoli 7, 8 e 9 per varianti, subappalto e appalto integrato e l’articolo 15 per le risorse disponibili.

Il Decreto dirigenziale MIT n. 743/2026 ha adottato gli indici elaborati da ISTAT. La pubblicazione mensile e la nota informativa ISTAT completano il quadro operativo. Poiché la materia è recente e può essere aggiornata, prima di ogni applicazione è necessario controllare il testo vigente e i documenti della specifica procedura.

Domande frequenti sui TOL

Quanti sono i TOL? Sono venti e coprono l’insieme delle lavorazioni che possono comporre un appalto pubblico di lavori.

Chi assegna i TOL? Il progettista individua l’indice sintetico in sede di elaborazione del progetto a base di gara e classifica gli importi secondo le Tabelle A.1 e A.2.

La revisione parte su richiesta dell’impresa? No. Quando viene superata la soglia prevista, la stazione appaltante la attiva automaticamente anche senza istanza di parte.

Il superamento del 3 per cento viene riconosciuto per intero? No. Per i lavori si applica il 90 per cento della sola parte che eccede il 3 per cento.

I TOL si usano nei lavori privati? Il sistema descritto dall’articolo 60 e dall’Allegato II.2-bis riguarda i contratti pubblici. In un contratto privato le parti possono definire propri meccanismi di indicizzazione, ma non si applica automaticamente questa disciplina.

I TOL trasformano il computo in un indice revisionale su misura: la qualità del risultato dipende dalla corretta classificazione delle lavorazioni e dalla tracciabilità dei pesi.

Riferimenti