Partire dalla struttura del progetto
Prima di inserire le voci è utile definire una gerarchia coerente con l’opera. Nei software di computazione più diffusi la suddivisione può articolarsi, per esempio, in aree di intervento, fasi temporali e categorie di lavorazione.
La struttura deve rispecchiare il modo in cui il progetto sarà letto e gestito. Un edificio composto da più corpi può richiedere una suddivisione per zone; un intervento eseguito per stralci può essere più chiaro se organizzato per fasi.
Quando usare una WBS
Se tre livelli non bastano, una Work Breakdown Structure permette di scomporre il progetto in una struttura ad albero più articolata. È una soluzione potente, ma richiede regole di codifica stabili e una gestione rigorosa per evitare duplicazioni e incoerenze.
- Definire i livelli prima di iniziare le misure
- Usare codici univoci e facilmente leggibili
- Mantenere la stessa logica nei documenti collegati
Trovare il giusto livello di dettaglio
Una suddivisione accurata accelera le verifiche e consente di riutilizzare parti simili, collegando lavorazioni ricorrenti. Un’eccessiva frammentazione, però, produce un documento lungo e difficile da consultare.
Il criterio corretto è operativo: ogni livello deve aiutare a leggere, controllare o aggiornare il computo. Se una suddivisione non aggiunge informazioni utili, probabilmente non serve.
La verifica finale
Prima della consegna occorre controllare coerenza dei codici, completezza delle lavorazioni, riferimenti agli elaborati e correttezza dei riepiloghi. Un computo ben costruito deve poter essere compreso anche da chi non lo ha redatto.
La migliore struttura è quella che rende ogni costo rintracciabile senza appesantire il documento.