Prezzari ufficiali in edilizia: come sceglierli e gestirli

Il prezzario è la base economica del computo metrico estimativo. La scelta della fonte, dell’edizione e delle voci da utilizzare incide sulla trasparenza della stima e sulla possibilità di verificarla nel tempo.

Campioni di materiali e tavole tecniche per la valutazione dei prezzi

Il riferimento per i lavori pubblici

Per i contratti pubblici, l’articolo 41, comma 13, del D.Lgs. 36/2023 richiede di determinare i costi delle lavorazioni sulla base dei prezzari aggiornati predisposti annualmente dalle Regioni e dalle Province autonome, salvo i casi autorizzati previsti dalla norma.

È quindi essenziale usare l’edizione pertinente alla data di approvazione del progetto e documentare con precisione la fonte di ogni voce.

Che cosa fare se una voce non esiste

Nessun prezzario copre tutte le possibili lavorazioni. Quando manca una voce, la soluzione non è scegliere il prezzo più comodo, ma costruire un percorso documentato: verificare altri listini ufficiali ammessi, confrontare voci analoghe e, quando necessario, redigere un’analisi del prezzo basata su costi elementari e offerte di mercato.

Prezzari e lavori privati

Negli interventi privati il prezzario ufficiale è spesso usato come riferimento tecnico e operativo, anche quando non è imposto dal contratto. È comunque opportuno dichiarare sempre quale edizione è stata adottata e verificare che le descrizioni siano coerenti con materiali, prestazioni e condizioni reali dell’opera.

Una gestione ordinata

  • Registrare fonte, anno e versione del prezzario
  • Non modificare una voce senza renderlo evidente
  • Separare le voci ufficiali dai nuovi prezzi
  • Conservare analisi e documenti che giustificano i costi

Un prezzo è affidabile quando è aggiornato, pertinente e sostenuto da una fonte verificabile.

Riferimenti