Contabilità a misura
Nei lavori a misura il corrispettivo deriva dalle quantità effettivamente eseguite, rilevate e registrate in contraddittorio, moltiplicate per i prezzi contrattuali. La contabilità richiede quindi misurazioni puntuali di tutte le lavorazioni.
Il computo di progetto rimane fondamentale, ma le quantità iniziali possono essere aggiornate sulla base del consuntivo, nei limiti e con le procedure previste dal contratto.
Contabilità a corpo
Nei lavori a corpo il prezzo è riferito all’opera o alla parte di opera definita dal contratto. L’avanzamento economico viene normalmente determinato attraverso percentuali associate alle lavorazioni contrattuali.
Questo non elimina le misure: rilievi e quantità possono essere necessari per stimare in modo attendibile la quota eseguita. La differenza è che la quantificazione non modifica automaticamente il prezzo pattuito per il corpo d’opera.
L’effetto sulla progettazione
Un appalto a corpo richiede elaborati, descrizioni e misure particolarmente coerenti. Gli offerenti devono poter comprendere con chiarezza ciò che è compreso nel prezzo.
Negli appalti a misura l’attenzione si concentra anche sulle regole di misurazione e sulla tracciabilità del consuntivo. In entrambi i casi, un progetto incompleto genera contestazioni e rende più difficile il controllo dei costi.
Quale sistema scegliere
La scelta dipende dalla natura dell’intervento, dal grado di definizione progettuale e dall’incertezza delle quantità. Lavorazioni difficilmente prevedibili, come alcune opere nel sottosuolo o in edifici esistenti, possono richiedere una componente a misura; opere nuove e ben definite si prestano più facilmente a una gestione a corpo.
La forma di contabilizzazione deve essere coerente con il livello di definizione del progetto e con il rischio reale sulle quantità.